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La nota generosità dei sancassianesi non si smentisce neanche quest’anno. E, per la 32ª edizione della sagra di San Giuseppe, la già sontuosa Tavola si tinge di un’insolita sfumatura che darà un sapore più ricco al rito religioso. Infatti, il banchetto tradizionale, in nome di un progetto destinato ad evolversi negli anni, diventa “Tavola della Convivialità”, dove siederanno, l’una accanto all’altra, le donne di San Cassiano e le donne rumene che risiedono nel piccolo comune o nei paesi limitrofi. Le prime assaggeranno le pietanze preparate dalle seconde e viceversa, per una tavola che avrà pure la colpa di allontanarsi dalla tradizione ma che ha sicuramente il merito di avvicinare due popoli e due culture, con lo zampino della buona cucina. A San Cassiano, i preparativi per i festeggiamenti in onore di San Giuseppe iniziano già il primo del mese con la consueta raccolta, da parte di solerti volontari a bordo di un carretto, di provviste come olio, vino, zucchine seccate, offerte da ogni famiglia del paese. A questi ingredienti si aggiungerà poi il grano, “stumpatu” presso il parco attrezzato San Pio, il 14 e il 15 del mese. La fervida catena di montaggio continua: tutte le materie prime saranno, infatti, recapitate agli eccezionali laboratori gastronomici, istituiti quest’anno per la prima volta presso il Circolo delle Donne, dove la cucina rumena e quella sancassianese daranno il meglio di sé, scambiandosi trucchi e accorgimenti per la buona riuscita delle pietanze. |