Chiesa di San Francesco d'Assisi
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| Fig.1 - Chiesa di San Francesco d'Assisi |
E' da notare l'estrema semplicità del complesso, scarno e disarmonico, poichè esemplato in conformità alla povertà e ai modelli edilizi dell'ordine religioso francescano.
Il chiostro quadrato è impreziosito dalla presenza di sue meridiane del 1681, uniche in provincia (fig. 2). In un locale aggiunto nel 1761, fu custodito un notevole fondo librario. Legata alla dimora francescana è la chiesa dedicata ala Serafico Francesco. L'interno della chiesa contrasta con la sobria dimora dei frati, poichè ricca e ornata da pregevoli stucchi di gusto rococò rivestiti da foglia oro: questo particolare abbellimento fu dovuto al restauro del 1773, quando divenne cappella principesca. L'ingresso della chiesa, ad arco a sesto abbassato, è caricato della cantoria; seguono la navata centrale sfondata sulla destra dalla navata laterale.
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| Fig.2 - Meridiane del 1961 |
La navata centrale è percorsa, dall'alto, da volte ornate di stucchi, che terminano nel presbiterio, dominato dall'Altare maggiore. Sopra di esso si può ammirare la grande e pregevole tela raffigurante la Vergine Immacolata nella gloria degli angeli del XVII sec. Nelle pareti interne del presbiterio altre due tele: S. Michele Arcangelo (copia da Guido Reni) e l'Angelo Custode. Nella parete laterale di sinistra si può notare in successione: l'Altare di S. Francesco d'Assisi; L'altare di S. Fedele da Sigmaringen; l'Altare di S. Bernardo da Corleone con tela di Cristo che Comunica S. Bernardo, realizzata dal noto pittore ruffanese Saverio Lillo.
Si passa poi alla navata laterale, composta da tre cappelle con i loro altari: il primo, in fondo sulla destra, è l'Altare di S. Antonio di Padova, con tela si S. Antonio del 1636, opera del pittore Cappuccino del Seicento Frate Angelo da Copertino (1609-1685 ca.); di seguito vi sono l'Altare del Sacro cuore di Gesù e l'Altare del Crocifisso, con il bel dipinto tardo-seicentesco della Crocifissione. Altre piccole tele si trovano in cantoria e in sacrestia.
Fonte:
Associazione Culturale - DOMUS DEI