Chiesa della Madonna del Buon Consiglio
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| Fig.1 - Chiesa della Madonna del Buon Consiglio |
Fu innalzata tra il 1847 ed il 1867 sul suolo dell'antica parrocchiale di rito greco dedicata a S. Foca. L'architettura della chiesa si presenta piuttosto sobria nelle linee architettoniche essenziali. L'Altare maggiore, che gode del privilegio perpetuo per tutti i fedeli defunti, è sormontato da una grande tela raffigurante la Madonna del Buon Consiglio che secondo l'iconografia tradizionale ricalca il viaggio della Madonna Bizantina da Scutari a Gennazzano.
Una antica tradizione narra che il 25 Aprile del 1467, nel vespro della festa di san Marco, nella chiesa di Gennazzano, che in quell'anno si stava edificando, apparve su di una parete una immagine della Madonna col Bambino. Si trattava, continua la tradizione, della Signora di Scutari, o Signora degli Albanesi, che aveva lasciato la sua terra invasa dai Turchi. La tela che si conserva nella chiesa del Buon Consiglio raffigura, appunto, il prodigio del viaggio, compiuto dalla icona della Madonna portata in volo dagli Angeli.
Ai lati della navata si trovano cinque altari tutti in pietra leccese : nella parete destra a partire dall'ingresso troviamo:
- l'Altare di S. Michele Arcangelo - con pala raffigurante l'Arcangelo Michele che uccide Lucifero;
- l'Altare di San Rocco - la tela che sovrasta quest'altare, datata 1867, richiama, per l'impostazione iconografica, l'omonima che sovrasta l'altare maggiore del santuario di San Rocco a Torrepaduli;
- l'Altare di Maria SS. Addolorata, raffigurante la Vergine seduta su di un masso col cuore trafitto da un pugnale, secondo la ottocentesca iconografia della mater dolorosa , nell'atto di ricevere da un angelo i segni della Crocifissione;
Nella parete sinistra troviamo:
- l'Altare di Maria rifugio dei peccatori in stile gotico-lombardo, è l'unico che si distingue dagli altri, realizzati in stile neoclassico, svettando solenne sulla mensa;
- l'- Altare della Madonna del Carmine con pala raffigurante la Madonna seduta su di una seggiola mentre regge in braccio il Bambino che, con la mano destra, offre il sacro abitino delle indulgenze.
Numerose sono le statue in cartapesta conservate nella chiesa, tra cui ricordiamo una Madonna del Buon Consiglio di Raffaele Caretta (1871-1950) e un Cristo morto di Antonio Febbraro (1885-1965)
Fonte:
Associazione Culturale - DOMUS DEI